Prima di sottrarre due date, stabilisci che cosa stai contando. Una permanenza, un intervallo tra eventi e un elenco di giornate possono usare gli stessi estremi e produrre risultati diversi. Il calcolatore dei giorni tra due date rende esplicita questa scelta.
Tempo trascorso oppure giorni presenti nel periodo
Se un evento inizia il 10 giugno e ne termina uno il 12 giugno alla stessa ora, la distanza è di due giorni. Se devi elencare tutte le date comprese dal 10 al 12, trovi invece 10, 11 e 12: tre elementi.
| Intervallo | Giorni trascorsi | Date incluse |
|---|---|---|
| 10–10 giugno | 0 | 1 |
| 10–12 giugno | 2 | 3 |
| 1–31 ottobre | 30 | 31 |
Il classico errore di un giorno nasce dal passaggio inconsapevole tra questi due significati. Scrivi sul foglio «escludo il giorno iniziale» oppure «includo entrambi gli estremi» prima di fare il conto.
Esempio: notti di un soggiorno
Per un soggiorno con arrivo il 3 luglio e partenza il 7 luglio, le notti sono quattro: quella del 3, del 4, del 5 e del 6. La differenza tra le date dà quattro, mentre contare anche il 7 come pernottamento ne aggiungerebbe uno inesistente.
Questo esempio riguarda solo l’aritmetica delle date. Per tariffe giornaliere, noleggi o accessi a eventi devi seguire la convenzione del servizio: «giornata» potrebbe comprendere anche frazioni di giorno o riferirsi a orari precisi.
Attraversare un cambio di mese
Dal 30 gennaio al 2 febbraio trascorrono tre giorni: 31 gennaio, 1° febbraio e 2 febbraio sono i successivi passi nel calendario. Non è corretto sottrarre soltanto i numeri 2 e 30 o assumere che ogni mese duri trenta giorni.
Febbraio richiede un’attenzione ulteriore. Nel calendario gregoriano un anno è bisestile se divisibile per quattro, salvo gli anni secolari non divisibili per quattrocento. Il 2000 è bisestile, il 2100 non lo è. Il tool applica la struttura del calendario e respinge date inesistenti.
Perché l’ora legale non deve aggiungere frazioni
Un giorno di calendario può contenere 23 o 25 ore locali quando cambia l’ora. Il conteggio di date deve comunque passare dal sabato alla domenica con un solo passo. Per questo lo strumento lavora sulle date, senza ricavare il risultato dalla durata locale in ore.
Se ti serve la durata di un turno, usa invece il calcolo delle ore lavorate e considera separatamente gli eventuali cambi di fuso o ora.
Controlli prima di utilizzare il risultato
Verifica l’ordine degli estremi, la convenzione di inclusione e la presenza di weekend. Le settimane mostrate sono gruppi di sette giorni trascorsi, non settimane lavorative. Per sottrarre sabati, domeniche e chiusure occorre il tool dei giorni lavorativi.
Infine, un intervallo matematico non stabilisce la validità di una scadenza: sospensioni, proroghe e rinvii al giorno successivo dipendono dalla regola applicabile e non sono deducibili dalle sole due date.